VALPANTENA

UN LUNGO FILO DI PIETRA

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È quello che ci lega alla Valpantena, quello che unisce la nostra valle alle sue origini millenarie, agli insediamenti romani e ai luoghi di culto pagani, intitolati al dio Pan. Un filo che passa dai suoi bacini marmiferi a nord di Verona usati per costruire ville, monumenti, chiese e cortili della città; e che dalle prime attività di estrazione, datate tra il 1700 e il 1800, ci porta fino alla nascita delle aziende di trasformazione, nella seconda metà del Novecento.

NOI E LA VALPANTENA

Da queste generazioni discende il nostro consorzio, sono il motivo per cui viviamo e lavoriamo in questa valle, da sempre. Dire che siamo attenti al territorio che ci circonda sarebbe riduttivo. La Valpantena è casa nostra, la trattiamo con tutto il rispetto e la cura che le dobbiamo.

Un acquedotto industriale, che fornisce acqua non potabile per le lavorazioni nelle nostre aziende, e due progetti di ripristino delle colline usate per l’attività estrattiva, ci sembrano il minimo da cui partire per una perfetta tutela dell’ambiente.

ORSARA, OVVERO

CURA DEL TERRITORIO

Dal 2009 gestiamo una discarica di limi, residui di lavorazione della pietra naturale, messa a disposizione per i nostri consorziati, in località Orsara, a pochi passi da Grezzana. Allo stesso tempo, la discarica è la sede di una cava a cielo aperto, da cui viene estratto calcare per granulati.

Mentre l’attività estrattiva si evolve, la discarica provvede a riempire le porzioni scavate, e alla ricomposizione della morfologia originaria della collina. Restituiamo alla terra ciò che le appartiene: dopo gli scavi, reimmettiamo scarti di materiale naturale, controllato e non inquinante.

40.000

m3/anno di rifiuti
conferiti nella discarica

250

m3/giorno di acqua distribuita
dall’acquedotto industriale

46

soci del consorzio