Un gioiello immerso nella Valpantena
Cantina Menegolli

Cantina Menegolli

Un gioiello immerso nella Valpantena
La Cantina Menegolli

La cantina Menegolli si trova in Valpantena, chiamata dagli antichi “Valle degli Dei” e si estende su due piani interrati di quasi 3mila m² ciascuno. Il primo è dedicato alla lavorazione del vino mentre al secondo piano si trova la bottaia per l’affinamento del vino: un piano situato a ben 11 metri di profondità rispetto al livello del terreno in cui il vino riposa in oltre 1.200 barriques di legno proveniente da diverse foreste europee.  La Bottaia si sviluppa in diverse sale affrescate in cui trova spazio anche la botte dei record: la botte più grande del mondo dalla capacità di 429 hl.

Abbiamo intervistato Elsa Menegolli, terza generazione della famiglia, per farci raccontare la loro storia.

 

La viticoltura ha una lunga tradizione in Valpantena. Quali sono le caratteristiche peculiari che hanno consentito al territorio di diventare un punto di riferimento del settore enologico?

“Al tempo dei romani si scriveva della vite in Valpantena, l’antica Valle degli Dei, coltivazione già esistente nella vallata al loro arrivo e che grazie ai loro insegnamenti è migliorata sensibilmente. E’ una valle generosa, protetta a nord dalle correnti fredde delle Alpi, ventilata e riparata, quindi tecnicamente una delle migliori aree per la coltivazione della vite e per l’appassimento naturale delle uve.  Non a caso i romani stessi la definirono la vallata degli dei.”

 

Ci racconta le origini della vostra azienda?

“Alla fine del 1800 il mio bisnonno Angelo, e suo padre prima di lui, coltivava la vite nei poderi della Valpantena. Lui stesso, con l’aiuto dei figli, si occupava di lavorare i fondi, vinificare e vendere poi il vino nella città di Verona, dove pare fosse molto apprezzato. L’attività vitivinicola della nostra famiglia, con varie vicissitudini, non è mai venuta meno ed è dal ricordo della famiglia, e dalla passione contadina di mio padre Luigi, che è nata l’attuale cantina”

 

Quali sono le caratteristiche e la peculiarità dei vostri vini?

“La nostra è una produzione volutamente legata al territorio della Valpantena a cui come famiglia siamo particolarmente legati. Si tratta di vini strutturati e morbidi, con caratteristiche fruttate, soprattutto l’Amarone della Valpolicella – Valpantena – che matura in legno nella nostra cantina.”

 

Nel 2011 avete commissionato la botte più grande del mondo: quali sono le dimensioni? Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a questo ambizioso progetto? La botte viene utilizzata?

“5000 kg del miglior rovere proveniente da diverse foreste europee, 50 m3 di volume complessivo totale, 11,5 mt. di circonferenza, 429,09 hl di capienza effettiva certificata dal Guinness World Records nel 2013 per un totale di oltre 57.000 bottiglie di Amarone della Valpolicella. La botte è scolpita a mano su ambedue le testate con la rappresentazione di Giulietta e Romeo. E’ un atto di amore della famiglia Menegolli verso la città di Verona e verso il vino che più ci rappresenta e a cui siamo particolarmente legati, l’Amarone. Oggi la botte è piena del vino che diventerà Amarone della Valpolicella vendemmia 2015.”

 

Avete deciso di collaborare con Bugatti nella creazione di un vino esclusivo: ci racconta questa collaborazione? Avete in programma altri progetti di partnership?

“La collaborazione con Bugatti è nata grazie alla volontà e alla passione di mio fratello Dario, un amore per un marchio storico a cui abbiamo voluto legare la nostra produzione migliore, in una simbiosi di eccellenze. Per quanto riguarda il futuro siamo una famiglia dinamica, c’è sempre un “Work in Progress” su cui lavorare.”

 

Avete mai pensato di collaborare con altre realtà del territorio?

“La nostra è una delle aziende che più di tutte promuove e sviluppa collaborazioni e sinergie. Il Consorzio di Tutela dei Vini della Valpolicella, le Strade del Vino, Apindustria Verona, solo per citarne alcune.  La nostra porta è sempre aperta a nuove collaborazioni  che possano fare della Valpantena e di Verona luoghi di grande valore enoturistico e gastronomico.”

 

Cosa significa per voi legame con il territorio?

“Il legame con il territorio è sempre stato per noi fondamentale in tutte le scelte, sia legate all’attività lapidea, sia all’attività vitivinicola. In entrambe le attività la Valpantena è sempre stata centrale alle iniziative e agli sviluppi imprenditoriali. Qui si è investito, si è prodotto e si è portato lavoro. Qui siamo nati e qui siamo rimasti.”

 

Come si influenzano territorio e innovazione al giorno d’oggi?

“La Valpantena negli ultimi anni ha visto importanti trasformazioni, che certamente non sono terminate. La volontà e la forza degli imprenditori ha però permesso di superare i momenti critici e riposizionare le attività puntando sull’innovazione, in modo da continuare ad essere protagonisti nel mercato, non solo veronese ma di tutto mondo. Il territorio è, e deve rimanere, centrale nel pensiero dell’imprenditore, perché dal territorio si trae la forza e la motivazione per continuare.”

 

Quali sono le vostre fonti di ispirazione? Tre aggettivi che descrivano la vostra attività.

“Dal bisnonno Angelo, al nonno Pietro, alla famiglia attuale fatta di persone su cui contiamo e con cui ci piace confrontarci e crescere. Persone che non mollano mai, che hanno passione e voglia di fare per un bene comune. Da questi traiamo la nostra più grande ispirazione e l’istinto a voler rimanere su questo territorio. Innovazione, tradizione, impegno. E mi permetto di aggiungerne altri due : fedeltà e costanza.”

 

Come vedete il nostro territorio tra 20 anni?

“La Valpantena 20 anni fa era molto diversa da oggi e tra 20 anni la vedo diversa ancora. L’evoluzione sarà continua e come la storia ci ha insegnato, solo chi avrà investito e si sarà impegnato nell’innovazione, cercando di dare il massimo e stando al passo con i tempi, sarà pronto alle novità che arriveranno.”

 

Cosa pensate del legame tra Vino e Marmo, elementi che caratterizzano fortemente il territorio della Valpantena?

“Vino e marmo sono un binomio che accompagna la Valpantena da migliaia di anni, un legame destinato a durare a lungo. Vino e pietra naturale sono sinonimi di qualità, eccellenza e buon gusto, ieri, oggi e nel futuro. Non a caso la vite, in Valpantena, affonda le proprie radici nella pietra.”

 

Che legame ha la vostra cantina con la pietra naturale?

“La cantina Menegolli, già dalla progettazione, ha voluto mantenere una forte relazione con il territorio e di conseguenza con la pietra. La sua collocazione è stata voluta al centro del fondo vitato, nell’esatta posizione in cui sorgeva il vecchio fabbricato del 1450. Per anni lì si sono trasformate le uve dei poderi adiacenti. Questo a conferma del legame che la famiglia mantiene e che vuole tramandare. Nella realizzazione della cantina sono state utilizzate principalmente pietre naturali, a simboleggiare la prosecuzione di una attività. Marmi e pietre lavorate in Valpantena accompagnano il visitatore in tutte le parti della cantina. Pietra e uva avranno sempre per la famiglia Menegolli un legame indissolubile.”

 

 

 


 

 

 

The Menegolli winery is located in Valpantena, called by the ancients “Valley of the Gods” which extends over two underground floors of almost 3,000 m² each. The first floor is dedicated to wine making instead the second is the barrel room for wine refining: a floor located at a depth of 11 meters from the ground level where the wine rests in over 1,200 wooden barrels coming from different European forests. The Bottaia is developed in several frescoed rooms in which is located the barrel of records: the largest barrel in the world with a capacity of 429 hl.

We interviewed Elsa Menegolli, from the third generation of the family, to discover their story.

 

 

Viticulture has a long tradition in Valpantena. What are the characteristics that allowed the territory to become a benchmark for the Wine industry?

“Valpantena already had a cultivation of vines at the time of Roman arrival in Verona. Thanks to the Romans this valley grew and improved considerably. It is a generous valley, protected to the north by cold currents of the Alps, breezy and sheltered, technically one of the best areas for the cultivation of vines and for the natural withering of grapes.  It is no coincidence that the Romans themselves called it “the valley of the Gods”.

 

Tell us about the origins of your company.

“At the end of the 1800s my great-grandfather Angelo, and his father before him, grew the vines in the farms of Valpantena. He himself, along with his children, was in charge of winemaking and then selling the wine in the city of Verona, where it seemed to be highly appreciated. The wine activity of our family, with various vicissitudes, has never failed and is now a family tradition.”

 

What are the characteristics and peculiarities of your wines?

“Ours is a production deliberately linked to the territory of Valpantena to which we as a family are particularly close. We produce full bodies and silky wines, with fruity bouquet, especially the Amarone of Valpolicella – Valpantena – which ages in wooden barrels in our cellar.”

 

In 2011 you commissioned the world’s largest barrel: which are the dimensions? What are the motivations behind this ambitious project? Is the barrel actually used? 

“The barrel  is 5000 kg of the best oak from several European forests, 50 m3 in volume, 11.5 meters in length and 429.09 hl of actual capacity. Certified by Guinness World Records in 2013, it can hold a total of more than 57,000 bottles of Amarone of Valpolicella. The barrel is hand-carved on both heads with a representation of Romeo and Juliet. It is an act of love of the Menegolli family towards the city of Verona and towards the wine that most represents us and to which we are particularly abounded the Amarone. Today the barrel is full of wine that will become Amarone della Valpolicella harvest 2015.”

 

You have decided to cooperate with Bugatti in creating an exclusive wine: tell us more. Are you planning other partnership projects?

“The cooperation with Bugatti was born thanks to the will and passion of my brother Dario. A love for a historic brand to which we wanted to tie our best production, in a symbiosis of excellence. We are a dynamic family, there is always a “Work in Progress” to work on.”

 

Have you ever thought about cooperations with other realities of the territory?

“Ours is one of the companies that most of all promotes and develops collaborations.  The Consortium for Protection of Valpolicella Wines, the Wine Roads, Apindustria Verona, only to name a few. Our door is always open to new cooperation that can make Valpantena and Verona places of great value for wine and gastronomy.”

 

What does it mean for you to bond with the territory?

“The link with the territory has always been fundamental for us in all choices, stone activity and wine making are closely related. In both activities, Valpantena is and has always been central to entrepreneurial initiatives and developments. Here we invest, produce and create work. Here we were born and here we remain.”

 

How do you influence territory and innovation nowadays?

“Valpantena has seen major transformations in recent years, and is bound to see more in future. The will and strength of the local entrepreneurs has allowed us to overcome the difficult moments and strategies our activities whilst focusing on innovation. This has allowed us to continue being present in the market, not only in Verona but all over the world. The territory is, and must remain, central to the entrepreneur’s thinking, because the territory draws the strength and motivation to continue.”

 

What are your sources of inspiration? Three adjectives that describe your activity

“From my great-grandfather Angelo, to my grandfather Pietro, to the current family made of people we count on and with whom we like to grow. People who never give up, who have passion and desire to work for the common idea. From them we draw our greatest inspiration and instinct to want to stay in this territory. Innovation, tradition, commitment. Let me add two more: fidelity and perseverance.”

 

How do you see our territory in 20 years?

“Valpantena 20 years ago was very different from today and in 20 years I see more change coming! The evolution will be continuous and as history teaches us, only those who invest and engage in innovation, giving their best and keeping up with the times, will be ready for the change that will come.”

What do you think about the link between Wine and Marble, elements that strongly characterize the territory of Valpantena?

“Wine and marble are a pairing that has accompanied Valpantena for thousands of years, a bond destined to last long time. Wine and natural stone are synonyms of quality, excellence and good taste, yesterday, today and in the future. It is no coincidence that the vine, in Valpantena, has its roots in stone.”

What is your connection to natural stone?

“The Menegolli winery wanted to maintain a strong relationship with the territory and consequently with the stone. In the construction of the winery, natural stones were mainly used to symbolize the continuation of an activity. Marbles and stones processed in Valpantena accompany our visitors throughout the cellar. Stone and grapes will always have an unbreakable bond for the Menegolli family.”

 

 

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