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Il Consorzio Marmi Valpantena nasce nel 1984 con lo scopo primario di risolvere i problemi legati allo smaltimento dei limi derivanti dalla lavorazione del marmo e del granito. 

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Responsabilita Sociale del Consorzio

 

Il Consorzio Marmisti della Valpantena è molto attento al territorio che ospita le aziende che ne fanno parte e costituisce la ricchezza principale dei suoi abitanti, dei suoi operatori, delle sue Aziende e del Consorzio stesso.

Il territorio, che offre il materiale prezioso che le Aziende trasformano in opere d’arte o lavorati pregiati, se dapprima violato nella fase estrattiva, viene oggi sempre più spesso ripristinato e riportato allo stato naturale di partenza.

 

Un’attenta progettazione del ripristino delle cave, un accurato recupero del terreno e il successivo rimboschimento, sono in grado di riportare i siti estrattivi esauriti, ad una nuova vita.

 

Per fare ciò sono necessarie varie fasi, studi e professionalità. Si deve infatti individuare un’area idonea dal punto di vista normativo (posizione rispetto a siti naturalistici, distanza da abitazioni e centri abitati, pozzi sorgenti ecc., viabilità adeguata, condizioni geologiche e morfologiche favorevoli, possibilità di concludere gli accordi con i proprietari ecc.). A questo punto va sviluppata la documentazione progettuale che parte dalla valutazione della compatibilità ambientale della discarica e programma le opere e le azioni necessarie per realizzarla, gestirla e ricomporla, prevedendo eventuali interventi di mitigazione degli impatti negativi che si hanno nel periodo transitorio della gestione. Si valuta inoltre il piano economico finanziario che deve essere sostenibile. Si tratta di una fase delicata e impegnativa la cui buona conduzione ha ripercussioni durevoli.

 

Per le aziende aderenti al Consorzio lo smaltimento dei scarti di lavorazione, fango di marmo o di granito e cocciame, oltre che segno di impegno concreto nei confronti dell’ambiente, fa parte del progetto di recupero dei siti estrattivi dismessi e il rifiuto viene reimpiegato quale materiale per il ripristino di tali aree.

 

Alcuni siti già ripristinati dal Consorzio si possono trovare nelle seguenti zone:

  • Comune di Verona, Località Pestrino (discarica ex cava di ghiaia);

  • Comune di Erbezzo, Località Quattrino (ripristino ambientale ex cava dimessa);

  • Comune di Grezzana, Località Castelletto (ripristino ambientale ex cava dimessa).

 

Da poco è stato presentato un nuovo progetto per il ripristino di una cava sita in Comune di Grezzana, Località Orsara la quale ci permetterà di risolvere molti dei problemi legati allo smaltimento dei limi derivanti dalla lavorazione della pietra nei prossimi decenni.