Il consorzio si presenta

Il Consorzio Marmi Valpantena nasce nel 1984 con lo scopo primario di risolvere i problemi legati allo smaltimento dei limi derivanti dalla lavorazione del marmo e del granito. 

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Il 25 giugno 2009, presso la sede del Consorzio Marmisti della Valpantena in via Domenico da Lugo, 19 – Lugo di Grezzana – si terrà il seminario Educational cava, finiture e lavorazioni. L'incontro è sponsorizzato dalla Camera di Commercio di Verona, dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paessaggistici e Conservatori della Provincia di Verona, dall'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, dall'Associazione Giovani Architetti di Verona e dal Centro Servizi Marmo scarl e prevede, oltre alla partecipazione al convegno, la visita ad una cava di Rosso Verona e ad alcuni stabilimenti della Valpantena per assistere alla lavorazione del marmo.

 

Il seminario inizia alle ore 9.00 e terminerà alle ore 15.00 seguendo il seguente programma:

-     incontro alle ore 9.00 presso la sede del Consorzio Marmisti della Valpantena, via Domenico da Lugo, 19 – Lugo di Grezzana – e inizio del seminario tecnico sulle finiture e sulle lavorazioni dei materiali. Fino alle 10.45 interverrà la geologa Grazia Signori, Responsabile Laboratorio Prove del Centro Servizi Marmo, per presentare la classificazione commerciale dei prodotti di pietra naturale e affini, fare alcuni cenni sui processi di lavorazione dal blocco al prodotto finito, e infine, insieme ad alcuni imprenditori, illustrare le tipologie di finitura superficiale tenendo conto degli effetti estetici e prestazionali;

-    alle 10.45 è previsto il trasferimento in pullman verso alcune cave di Rosso Verona della Valpantena, la cui visita terminerà alle ore 13.00;

-    dalle 13.00 alle 13.30 è previsto un rinfresco in cava e il successivo trasferimento ad alcuni stabilimenti di lavorazione del marmo;

-    dalle 14.00 alle 15.00 è prevista la visita ad un'azienda della Valpantena per osservare e assistere al processo produttivo di marmi e graniti.

Al termine del seminario saranno rilasciati attestati di partecipazione.

 

Infine, si ricorda che per partecipare a Educational cava, finiture e lavorazioni è obbligatorio compilare ed inviare la scheda (che trovate qui in allegato) di partecipazione entro il 10 giugno 2009 al numero di fax 045 68 84219
Da "L'Arena" del 13 Novembre 2008:

Pietre locali sulle etichette delle bottiglie della Cantina di Quinto e il Consorzio Val di Pan le porta nel mondo.
Da "L'Arena" del 24 Novembre 2004:

I primi operatori del settore furono i prestorici del Riparo Tagliente; agli inizi del Novecento il precursore fu Marcello Menegolli.
Dal neolitico alla legge Merli, il destino della pietra


 

Il Consorzio Marmisti della Valpantena è molto attento al territorio che ospita le aziende che ne fanno parte e costituisce la ricchezza principale dei suoi abitanti, dei suoi operatori, delle sue Aziende e del Consorzio stesso.

Il territorio, che offre il materiale prezioso che le Aziende trasformano in opere d’arte o lavorati pregiati, se dapprima violato nella fase estrattiva, viene oggi sempre più spesso ripristinato e riportato allo stato naturale di partenza.

 

Un’attenta progettazione del ripristino delle cave, un accurato recupero del terreno e il successivo rimboschimento, sono in grado di riportare i siti estrattivi esauriti, ad una nuova vita.

 

Per fare ciò sono necessarie varie fasi, studi e professionalità. Si deve infatti individuare un’area idonea dal punto di vista normativo (posizione rispetto a siti naturalistici, distanza da abitazioni e centri abitati, pozzi sorgenti ecc., viabilità adeguata, condizioni geologiche e morfologiche favorevoli, possibilità di concludere gli accordi con i proprietari ecc.). A questo punto va sviluppata la documentazione progettuale che parte dalla valutazione della compatibilità ambientale della discarica e programma le opere e le azioni necessarie per realizzarla, gestirla e ricomporla, prevedendo eventuali interventi di mitigazione degli impatti negativi che si hanno nel periodo transitorio della gestione. Si valuta inoltre il piano economico finanziario che deve essere sostenibile. Si tratta di una fase delicata e impegnativa la cui buona conduzione ha ripercussioni durevoli.

 

Per le aziende aderenti al Consorzio lo smaltimento dei scarti di lavorazione, fango di marmo o di granito e cocciame, oltre che segno di impegno concreto nei confronti dell’ambiente, fa parte del progetto di recupero dei siti estrattivi dismessi e il rifiuto viene reimpiegato quale materiale per il ripristino di tali aree.

 

Alcuni siti già ripristinati dal Consorzio si possono trovare nelle seguenti zone:

  • Comune di Verona, Località Pestrino (discarica ex cava di ghiaia);

  • Comune di Erbezzo, Località Quattrino (ripristino ambientale ex cava dimessa);

  • Comune di Grezzana, Località Castelletto (ripristino ambientale ex cava dimessa).

 

Da poco è stato presentato un nuovo progetto per il ripristino di una cava sita in Comune di Grezzana, Località Orsara la quale ci permetterà di risolvere molti dei problemi legati allo smaltimento dei limi derivanti dalla lavorazione della pietra nei prossimi decenni.